A wooden chair with a high backrest designed to look like a hand with extended fingers, featuring a distinctive natural wood grain pattern.
A person working on a large table with a giant piece of paper containing musical notes and symbols, along with smaller papers and a notebook.

cactus chair

Close-up of a modern outdoor sculpture resembling a stylized animal, featuring a black surface with a circular yellow and blue eye design.

«CACTUS CHAIR e CACTUS LIBRERIA sono due delle sculture di cui vado più orgogliosa, anche per l’amore che nutro per le piante, i cactus e i paesaggi desertici, che hanno ispirato questa famiglia di forme.Era da anni che desideravo dedicare alle piante un progetto capace di render loro omaggio. Avevo iniziato tempo prima con un albero realizzato in ferro e resine, ma cercavo qualcosa di diverso, che restituisse la morbidezza al tatto e la sinuosità delle forme che immaginavo per le mie sculture.

Un ringraziamento anche alla sua famiglia, per la pazienza e la disponibilità nel concederci il tempo da dedicare al nostro lavoro, e al mio insostituibile e fantastico amico che ci ha fatti incontrare.» Nel 2004, a Bali, Federica Grattapaglia disegna CACTUS CHAIR, una sedia-scultura che trasforma una forma organica in una struttura da abitare.La realizzazione richiede un lavoro lungo e meticoloso, in cui ogni elemento viene studiato, lavorato e assemblato con precisione.

Sono nate proprio come le desideravo, anche grazie al prezioso aiuto del mio caro amico Henky, cinese indonesiano, maestro d’arte e ingegnere. Con la sua cultura, la preparazione e la precisione mi ha aiutata a trovare l’equilibrio, la stabilità e le soluzioni costruttive che cercavo, studiando ogni seduta insieme a me.

Con Cactus Chair e Cactus Libreria sentivo di potermi fare un regalo immenso. Le avevo studiate così a fondo da visualizzarne ogni dettaglio prima ancora di cominciare a disegnarle, prima sui muri bianchi della casa balinese e poi sulla carta.

Interior view of an art gallery or house with colorful paintings and wooden furniture, including chairs and wall art.
Wooden sculpture resembling a crown with four peaks, set on a log base, surrounded by lush green plants.

La sedia è realizzata con 60 kg di legno massiccio di teak e prende forma attraverso raffinati incastri lignei, senza l’impiego di colla, viti o metallo. Il legno diventa così materia, struttura e sistema di assemblaggio.Le linee sottili e scolpite vengono modellate, intagliate e levigate a mano. Le incisioni valorizzano le superfici e la naturale bellezza della materia, dando vita a una presenza scultorea in cui costruzione, funzione ed espressione formale convivono con naturalezza.

A wooden chair with a face and hand-painted features, including eyes, lips, and other facial details, in front of a wooden table with a natural finish, with artwork of hands in a prayer position in the background.
Baby in a stroller holding a wooden book with black signatures and an eye drawing.
Wooden chair shaped like a crown with a creature on the backrest, next to a table with pottery and a tall vase, in a room with a framed artwork on the wall.
Black abstract sculpture resembling a tree or coral, mounted on a rectangular base, displayed indoors against a plain light background.

La Museum Collection comprende 16 pezzi scultorei progettati nel 2004 da Federica Grattapaglia, in cui design, scultura e funzione convivono in un’unica visione.

Realizzati interamente in legno massiccio della famiglia dei teak, questi arredi prendono forma attraverso un sistema di raffinati incastri lignei, studiati per unire le diverse parti senza l’impiego di colla, viti o elementi metallici. È il legno stesso a diventare materia, struttura e sistema di assemblaggio.

Ogni elemento viene lavorato attraverso un processo lungo, delicato e meticoloso. Le forme vengono modellate, intagliate e levigate a mano. Le incisioni valorizzano le superfici e la naturale bellezza della materia. Ogni incastro è studiato per garantire equilibrio e stabilità, in una costruzione in cui precisione e libertà progettuale si incontrano.

Il risultato è una collezione di sculture funzionali, caratterizzate da una presenza importante e da una costruzione in cui ogni dettaglio contribuisce all’identità dell’opera. La funzione non è separata dalla scultura, ma nasce insieme alla forma.

A distanza di oltre vent’anni, la Museum Collection rimane un capitolo irripetibile del percorso di Federica Grattapaglia. Dopo aver realizzato questi 16 pezzi, Federica ha scelto di non lavorare più il legno massiccio, lasciando questa materia preziosa alla natura.

CASAUNO nasce dalla continuità di questo percorso, non da un nuovo inizio. La ricerca prosegue attraverso altri materiali, nuove idee e progetti che attendono di prendere forma e trovare le aziende partner con cui diventare realtà.